Isole & Pirati

Nella Selva Fatata e Ritorno

(Sedute Febbraio/01, Febbraio/02 e Febbraio/03)

I nostri eroi scoprono che nella forgia si nasconde un drago forgiato (probabilmente quello cui si riferiva il capitano Z nella lettera). Sconfittolo (che non è un nome di nano) i nostri eroi vanno a ritirare la giusta ricompensa (un sottomarino nanico) presso Otrek Scuotiroccia e riferiscono dei loro ritrovamenti (ma non della lettera di Cratax) al Consiglio dell’Isola. Lì apprendono che Laput ha deciso di tornare al servizio degli Scuotiroccia. Non hanno nemmeno il tempo di festeggiare dispiacersi che vengono raggiunti da Omen, il capitano del loro sottomarino.

Insieme a Omen studiano il Libro della Profezia e riescono a localizzare Makh-Sar l’antica capitale dell’impero di Nerath. Per ridurre di un decimo il viaggio hanno bisogno di aprire un portale che dà sulla selva fatata abbastanza grosso da far passare il sottomarino. La chiave di questo portale è però andata persa: sembra che alcuni esseri della selva fatata l’abbiano presa.

Attraverso un Crocevia Fatato i nostri passano alla Selva Fatata per trovare la chiave del portale. Vengono subito accolti da gnomi deformi ballerini (Korred) e dei loro amici scivolosi (quickling), che li attaccano, ma ne vengono facilmente a capo (si dice?). Incontrano poi dei satiri, che li indirizzano verso un gruppo di Spriggan. Vashtar scommette con i satiri 100 monete d’oro che il gruppo riuscirà a sconfiggere gli spriggan, e vince. Gli spriggan erano effettivamente in possesso della chiave del portale ma i satiri, pagata la scommessa, reclamano la chiave per loro. I nostri li sconfiggono lasciandone in vita due, dai quali apprendono che la chiave, custodita dai satiri per conto della Principessa della Foresta, era stata loro rubata dagli Spriggan, che i satiri non potevano attaccare in virtù di un antico accordo.

Tornati del mondo, scoprono che i Porti Interni (in uno dei quali è ormeggiato il loro sottomarino) sono stati attaccati dagli Sahuagin. Liberato il sottomarino e interrogato uno Sahugin (che dice di aver agito per ordine del Barone della città degli Sahuagin sotto l’isola), i nostri si apprestano ad aprire il portale e partire alla ricerca di Makh-Sar.

Entrati nel portale, riescono a chiuderlo dietro di essi e arrivano dopo 3 giorni al luogo che nella Selva Fatata corrisponde a Makh-Sar. Trovano un Crocevia Fatato (una formazione di coralli che forma un arco) e vi entrano. Notano subito che non si trovano più sott’acqua, ma all’interno di una bolla d’aria sottomarina che sembra proteggere l’intera città. Sembrano essere nel peristilio della casa in rovina di un nobile eladrin. Esaminando la casa, vedono che è stata saccheggiata tempo fa. Usciti fuori, esaminano un altra casa (nelle stesse condizioni) e, andando verso la Torre che sovrasta la città, incontrano una pattuglia di demoni (un mezzoloth e cinque demoni rosicchiatori). Superate le difficoltà di comunicazione, il mezzoloth si mostra disponibile ad accompagnarli indenni ai Labirinti, con gli schiavi, in cambio di 200 mo. Dal mezzoloth imparano che nella Torre risiede il Signore di Makh-Sar e che non tutte le case nobili sono disabitate. Decidono poi di attaccarlo, sconfiggendolo insieme alla sua truppa.

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DemonPirate

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